24-27 ottobre 2018 Festival della Filosofia in Magna Grecia -Velia

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CDS 507

Prot. 3125/C-9                                                                                                                              A tutti gli alunni delle classi terze

del Liceo di Scienze Umane e del Liceo Linguistico

OGGETTO: COMUNICAZIONE VIAGGIO D’ISTRUZIONE FESTIVAL DELLA FILOSOFIA IN MAGNA GRECIA CAOS COSMO 24-27 OTTOBRE 2018 CILENTO, VELIA 

Il Festival della Filosofia in Magna Grecia è un’esperienza didattica formativa, invita i partecipanti a realizzare un percorso filosofico fuori e dentro sé, una magica agorà dove gli adolescenti si confrontano, praticano l’ascolto e rinnovano se stessi.  

La tematica scelta per questo evento è il COSMO CAOS, la dicotomia più essenziale e radicale che caratterizza ogni dialettica successiva dell’Occidente,

Il contributo individuale di partecipazione è di euro 240,00 (vitto, alloggio, attività festival) + costo del trasporto che sarà comunicato in seguito.

Si comunica agli alunni interessati delle classi suddette che dovranno eseguire un versamento di 80 euro a titolo di acconto, tramite bonifico bancario all’ Istituto d’Istruzione Superiore “Quinto Orazio Flacco” di Portici, IBAN IT83 S051 4240 0901 2757 1150 017.

Nella causale bisogna specificare: nome, cognome, classe di appartenenza, la meta e la data del viaggio didattico-progettuale es. “nome …. Cognome…classe … sezione … acconto per viaggio d’istruzione, Festival della Filosofia in magna Grecia– Cosmo Caos, Cilento, Velia – 24-27 Ottobre 2018”.

Il numero di posti, disponibile per ciascuna scuola, è limitato fino ad esaurimento posti.

Gli alunni delle classi interessate devono consegnare attraverso i loro rappresentanti:

- alla prof.ssa Tito i moduli di prenotazione scaricabili sul sito della scuola entro e non oltre il 17/05/2018.

-  in segreteria didattica le ricevute dei versamenti tassativamente entro e non oltre il 19/05/2018.

Si precisa che la seguente circolare sarà pubblicata sul sito della scuola al fine di rendere più immediato il passaggio di informazioni alle famiglie.

Portici, 09/05/2018                                                                                                      Il Dirigente Scolastico        

                                                                                                                                   Prof.ssa Iolanda Giovidelli


“E venne ad essere Chaos e poi da Chaos sorgono Erebo (?ρεβος, le Tenebre) e Notte (N?ξ)”.  E’ questo l’incipit della teogonia di Esiodo uno dei più antichi poemi della grecità. Nella concezione esiodea il chaos non è disordine e vuoto abissale, ma è piuttosto, il puro manifestarsi. In origine questa parola non aveva l'attuale connotazione di "disordine", ma veniva intesa come "spazio beante", "spazio aperto", "voragine", “fenditura”, “burrone", quindi simbolicamente "abisso" nel quale sono presenti "tenebrosità, e oscurità". Riconoscere l’abisso avere coscienza del vuoto che accoglie e ingloba senza ordine e senza fine è la prima grande consapevolezza del filosofare, dell’essere incondizionatamente esistente precedente ogni pensiero.

Chaos è il regno caro a Dioniso, è la nostra parte più profonda che Freud trasformerà nell’inconscio oscuro e incontrollabile e che Nietzsche interpreterà come il prorompente regno del dionisiaco.

La filosofia pre-socratica e non solo, cercherà di elaborare una riposta rassicurante al vuoto abissale ed elaborerà ciò che è indissolubilmente legato al chaos: il kosmos. “In ogni chaos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto” così sintetizzerà Carl Gustav Jung in un suo noto aforisma.

Così i poli essenziali della totalità saranno definiti: chaos/kosmos e l’uno non potrà più esistere senza l’altro. L’ebbrezza alla lucidità razionale dell’ordine, l’indicibile al dicibile, l’armonia al disordine. “Poiché non vi è mezzo che nulla sorga da ciò che prima non era e che ciò che perisca vana cosa sarebbe senza termine alcuno infatti (l’essere) sempre sarà là ovunque ci si debba sempre arrestare” (Empedocle)

Nascita e morte sono allora niente altro che mescolanza e dissoluzione di sostanze non nate e indistruttibili e dunque chaos. Mentre il kosmos distingue, ordina, armonizza, comprende, controlla, il caos è energia incontrollabile, abisso vuoto, infinita potenza. “Questo mondo è un mostro di forza, senza principio, senza fine, una quantità di energia fissa e bronzea, che non diventa né più piccola né più grande, che non si consuma, ma solo si trasforma, come un tutto invariabilmente grande; qualcosa di inserito come forza determinata in uno spazio determinato, pieno di forza ovunque, come gioco di forze, onde di forza insieme uno e molteplice; …un mare di forze che corrono tempestose  in se stesse , eternamente trasformantesi, eternamente ricorrenti ….. come un divenire che non conosce né sazietà né disgusto né stanchezza[...]Questo mondo è la volontà di potenza e nient'altro! E anche voi siete questa volontà di potenza e nient'altro!” (Nietzsche) … Potenza di esistere come eterno presente che solo la maledizione di Cronos rende finita e misurabile agli uomini. Il kosmos è, dunque, eternamente in divenire e sottoposto al tempo e all’ordine, eternamente imperfetto; l’assoluta perfezione non è nel cosmo ma nello sfero così come il grande padre Parmenide aveva detto.

Ed è proprio a Velia nei luoghi dell’antica scuola Eleatica che il festival della filosofia in Magna Grecia riproporrà la domanda abissale del filosofare, la dicotomia più essenziale e radicale che caratterizza ogni dialettica successiva dell’Occidente, per restituire la filosofia alla sua scena autentica che non è solo la scuola, l’università, luoghi chiusi e spesso claustrofobici, ma il teatro aperto del mondo e della vita quotidiana. Risuonerà l’eterna contesa che racchiude ancora oggi ogni possibile definizione dello stare al mondo e del mondo, perché è dal “caos che nasce una stella danzante” (Nietzsche).

E' prevista la scelta di una singola attività laboratoriale tra: teatro, musica , cinema, fotografia, movimento espressivo, yoga, radio, per consentire la realizzazione di un  percorso-stage che conduca i partecipanti allo sviluppo di concrete competenze.

La quota comprende:

Primo giorno: Accoglienza e spettacolo teatrale trattamento di mezza pensione cena serale

Secondo giorno: Percorso filosofico teatrale e servizio guida, dialoghi filosofici, laboratori di filosofia pratica, trattamento di pensione completa, con pranzo a sacco e cena presso le strutture alberghiere

Terzo giorno: Giornata filosofico teatrale, dialoghi filosofici, laboratori di filosofia pratica, trattamento di pensione completa, con pranzo a sacco e cena presso le strutture alberghiere

Quarto giorno: Un_Anime azione corale di tutti i laboratori pranzo

Per le scuole che partecipano è prevista la sottoscrizione di un modulo d’iscrizione all’associazione per i servizi offerti, in caso disdetta l'associazione tratterrà la quota versata come anticipo

La quota per l'alloggio sarà versata direttamente alle strutture ricettive; sarà sottoscritto un regolamento per le condizioni di partecipazione al Festival.  Le formule di soggiorno sono previste in strutture alberghiere tre e quattro stelle, dotate di spazi per favorire il confronto e lo scambio.

 

La quota non comprende:

IL TRASPORTO

 

 

 

 

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